"…cercando l'espediente, sottintesa conclusione di un affare allettante, non siamo qui per niente..." - Il gioco delle parti - Mietta / Mariella Nava
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...e si comincia!
...non l'avrei mai detto...
Annamo bene...
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Si parla tanto del prossimo cd di Mina in spagnolo che dovrebbe contenere un duetto che mi incuriosisce molto: "Parole parole" con Almodovar nella parte che fu di Alberto Lupo. Per ora ho avuto modo di ascoltare la versione spagnola di Acqua e sale, canzone che la Signora incise con quell'altra piaga sociale di Celentano. Lui lo detesto, ma almeno sa cantare. Bosè invece sembra capitato per caso in sala di incisione con una voce che vicina a quella di Mina letteralmente fa piangere. Lei, si sa, è bizzarra nelle sue scelte ma sono sicuro che un altro cantante di lingua spagnola leggermente più decente si trovava senza difficoltà. D'altra parte le Dive fanno i capricci...
PS: domani sera alle 23.20 su Sky Cinema Mania c'è quel capolavoro, secondo me, di Matador regia di Almodovar. Mina è presente con la sua voce sul finale del film e canta "Esperame en el cielo". Tutto torna.

Yo quiero luz de luna para mi noche triste
Para pensar divina la ilusión que me trajiste
Para sentirte mía mía tú como ninguna
Pues desde que te fuiste no he tenido luz de luna.
Yo siento tus amarras como garfios, como garras
Que me ahogan en la playa de la farra y el dolor.
Y llevo tus cadenas a rastras en la noche callada,
Que sea plenilunada, azul como ninguna
Pues desde que te fuiste no he tenido luz de luna
Pues desde que te fuiste no he tenido luz de luna
Si ya no vuelves nunca provincianita mía
A mi selva querida que está triste y está fría
Que al menos tu recuerdo ponga luz sobre mi bruma,
Pues desde que te fuiste no he tenido luz de luna.
Quasi tutte le mattine compro il pranzo da portare al lavoro al discount vicino casa e oramai conosco gli altri utenti della mia fascia oraria. Sono sempre stato curioso dei carrelli altrui e durante la fila, a seconda di quello che ci vedo dentro, provo ad immaginare il loro stile di vita, la composizione della loro famiglia e così via. Ciarliero come sono, spesso ho la tentazione di chiedere alle signore come utilizzeranno questo o quell'ingrediente, hai visto mai rimedio una ricetta nuova? Compagni di fila sono spesso operai dell'est Europa che, purtroppo, abbondano in alcool e sono quasi sempre scarsi di cibo vero e prorio. Di solito comprano pane, wurstel e vino o birra per un esercito. Stamattina uno dei clienti abituali mi ha stupito. Ha comprato due rosette e due confezioni di crema per il viso e le mani! Ero quasi tentato di cheidere conto di questa scelta bizzarra, alle otto di mattina, ma ne sono guardato bene. Magari ci si fa una sorta di ztaztiki bulgaro, va a capire....
Lavoro per una multinazionale, ma forse l'ho già detto. Le multinazionali hanno, oltre al profitto, un principale obiettivo: risparmiare. La parola d'ordine, soprattutto per chi come me si occupa di acquisti, è SAVING. Questo risparmio che evidentemente tocca per prima la percentuale di aumento di stipendio, quando viene concesso, è passato soprattutto per il decentramento di alcune funzioni all'estero. La contabilità fornitori è in Ungheria. Capita dunque di avere a che fare con queste colleghe che, mano mano che la domanda si fa complicata, parlano sempre meno l'italiano. Se il problema è annoso come questo che ho per le mani da mesi, la lingua utilizzata è solo l'inglese. Come fai a litigare con una spaurita donzella che mastica meno inglese di te? Come fai a dirle che se mi fossero a tiro farei loro una dimostrazione pratica di cosa potrebbero fare del fascio di fatture che gli ho spedito mesi fa? La cosa carina è che loro per prime non sanno bene cosa hanno combinato con questi ordini e quindi chiedono aiuto a me. Che non sono un contabile e avrei bisogno io del loro aiuto. Che però in inglese si sanno spiegare poco o niente. Che il fornitore minaccia di farci una giusta causa (che stra-vincerebbe). Che tra poco la contabilità verrà spostata dall'Ungheria all'India. Che in tutto questo, il capo dice che ho smarrito il senso del commitment...
Nella prossima vita apro un chiosco di filetti di baccalà fritti...
Lunedì all'Opera propone oggi un altro terzetto, dal Trovatore di Giuseppe Verdi. Opera da me amatissima e dalla trama molto complessa contiene tutti gli elementi del melodramma: la trama intricata, duetti, terzetti, arie virtuosistiche, arie liriche. In questo terzetto, introdotto dalla voce del Trovatore ovvero Manrico, Leonora dichiara il suo amore a quest'ultimo ma è ascoltata dal Conte di Luna, il baritono, che naturalmente la ama e la brama. Inutile dire che Manrico e il Conte di Luna si odiano a morte, si sfideranno, duelleranno e il Conte manderà a morire Manrico e solo a quel punto scoprirà che in realtà i due sono fratelli. In questa edizione canta Maria Callas, Leonora splendida e di riferimento, con Giuseppe Di Stefano (le sue urla sono inconfondibili) e Rolando Panerai diretti da Von Karajan nel 1956. La Callas e Karajan si incontrarono poche volte sul palco e in sala di incisione ma i risultati furono sempre memorabili, soprattutto nella loro Butterfly che il tempo va sempre più rivalutando.
Trovo che i primi versi di Leonora nel terzetto siano di una bellezza e di un romanticismo assoluti:
Anima mia! Più dell'usato
è tarda l'ora; io ne contai gl'istanti
co' palpiti del core!...
Alfin ti guida pietoso amor, tra queste braccia...
Qui trovate il libretto e la parte da seguire è a partire dalle parole del Trovatore "Deserto sulla terra".
Buona settimana a tutti.